Tifosi

Non è semplice dedicare una sezione del blog ai “tifosi” della Pegliese, un pò perchè le immagini “storiche” sono di difficile reperibilità, e un pò perchè le continue peregrinazioni negli anni del “boom” del cosidetto “movimento ultrà” hanno reso difficile la nascita di gruppi organizzati. Per non parlare degli anni più recenti, tra scioglimenti, rinascite, fusioni…

Si può dire che, dalle centinaia di persone che affollavano il mitico “Morteo” nel dopoguerra si è passati presto alle migliaia del “Pio XII” negli anni Cinquanta. Dopo il primo “ritiro dalle scene” nel 1960 e il conseguente ridimensionamento, però, il pubblico pegliese si è diviso. La parte più numerosa ha continuato a seguire la “prolertaria” Pegliese, che si dibatteva tra prima e seconda categoria in un Morteo ormai vetusto, mentre al Pio era arrivata la “ricca” Levante C, erede di quel “Gruppo C” che aveva mosso i primi passi al Carlini (allora “Campo della Nafta”), ma senza un rilevante seguito di appassionati.

La svolta poteva arrivare nel 1984: le due squadre si accordano per una fusione che darà vita alla “Levante C Pegliese”, il campo è il prestigioso Pio XII, la squadra allenata da Chico Locatelli è fortissima e vince il campionato al primo tentativo, approdando in Interregionale (la Serie D di allora). Il pubblico torna a crescere (ricordo quasi duemila spettatori nella sfida contro l’Imperia), e nascono i primi gruppi di tifosi con tanto di bandiere e striscioni (Rangers, Warriors), riuniti dal 1985 sotto la denominazione di “Ultras Pegli”.

Purtroppo fu un fuoco di paglia. Già nel 1986 il Pio passò al Genoa, e da allora la Pegliese ha perso il rapporto con il proprio quartiere (salvo qualche sporadica apparizione a Multedo). Sebbene fosse venuto a mancare l’apporto della maggior parte dei Pegliesi, per tutti gli anni Ottanta gli Ultras hanno continuato a seguire la squadra sia in “casa” (prima addirittura in Piemonte, ad Ovada, poi al Carlini, al Cige di Begato o a Cogoleto) sia in trasferta, in campi prestigiosi come Savona, Pistoia, Ivrea, Cuneo, Aosta…

Fu questo un periodo di grandi amicizie (su tutte quella con la tifoseria della Saviglianese) e qualche rivalità, ma col passare degli anni la “vecchia guardia” non ha più trovato il necessario ricambio generazionale. Gli ottimi rapporti dei fondatori del gruppo con la Società (alcune trasferte furono affrontate sul pullman insieme a dirigenti e giocatori) si sono andati via via incrinando con l’arrivo di elementi per nulla interessati alle sorti del calcio Pegliese, e a metà degli anni Novanta il gruppo di fatto si sciolse, poco prima della scomparsa della stessa società nel 1998.

Naturalmente, l’assenza di gruppi organizzati non ha impedito ad appassionati e tifosi di seguire con uguale passione le vicende delle formazioni che hanno raccolto l’eredità di quella squadra (Real Pegliese e UC Pegli 2003), per arrivare all’attesa riunificazione dell’estate 2008.

L’auspicio di tutti è naturalmente quello di tornare ad avere al più presto un nuovo campo “di casa”: per Pegli e la “nuova” Pegliese sarebbe un sogno, e speriamo che non resti tale…

Il pubblico negli anni Cinquanta

Anni Ottanta: arrivano gli Ultras Pegli

Anni Novanta: la fine del tifo organizzato

Tessere, adesivi e sciarpe degli Ultras

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